Lo scopo è ridurre i rischi per chi viene a contatto con materiali pericolosi, soprattutto in ambito lavorativo. E’ stato infatti raggiunto un accordo provvisorio nei negoziati interistituzionali tra Commissione Ue, Consiglio e Parlamento europeo sulla direttiva contro i rischi di esposizione all’amianto. Ad annunciarlo è stata la presidenza di turno svedese dell’Ue.

L’esposizione all’asbesto è ancora uno dei rischi per la salute più pericolosi che molti cittadini devono affrontare. L’accordo allinea le norme sui limiti di esposizione ai progressi nei metodi di misurazione, il che significa che i lavoratori beneficeranno di livelli di protezione molto più elevati.

Cosa prevedono le nuove norme per la rimozione dell’amianto

In base alle nuove norme, le imprese che intendono effettuare lavori di demolizione o rimozione dell’amianto dovranno ottenere autorizzazioni dalle autorità nazionali. I datori di lavoro dovranno inoltre adottare misure per identificare i materiali che potrebbero potenzialmente contenere amianto prima di iniziare lavori di demolizione o manutenzione nei locali costruiti prima dell’entrata in vigore del divieto nazionale sull’amianto, ottenendo ad esempio informazioni dai proprietari dell’edificio o da altri datori di lavoro o consultando altre fonti di informazioni come i registri.

La direttiva, in base all’intesa preliminare, prevede poi che i lavoratori che sono o possono essere esposti all’amianto indossino adeguati dispositivi di protezione individuale e siano sottoposti a una formazione obbligatoria.

Per i sindacati la direttiva arriva troppo tardi

La nuova legge rafforzerà la protezione dei lavoratori dalle fibre di amianto cancerogene che sarà notevolmente migliorata, sostengono le associazioni dei sindacati europei Etuc, ma rischia di essere implementata troppo tardi per proteggere coloro che sono coinvolti nelle ristrutturazioni edilizie nell’ambito del Green Deal dell’Ue.

Nell’ Unione Europea muoiono 90mila persone a causa del cancro correlato all’amianto, il che ne fa la principale causa di decessi sul lavoro. Tra i 4 ei 7 milioni di lavoratori dell’Ue sono esposti all’amianto e l’attesa è che l’esposizione aumenterà del 4% nel prossimo decennio a seguito dei lavori di ristrutturazione degli edifici nell’ambito del Green Deal.